Le sette meraviglie (del calcio)

Bentornati all’unica rubrica che oggi vi spiegherà tre misteri irrisolti nella storia dell’umanità: la Creazione del mondo, la relazione causa/effetto, e Nardella.

  1. Creazione prima. L’errore divino. Di Domenica, Dio creò il mondo. Prese un insieme di ragazzini malcapitati (Muntari, Felipe Melo e Medel), riuscì a metterli su un prato sperduto e gli chiese di inventare un nuovo gioco.
  2. Creazione seconda. L’invenzione del calcio. Così, i tre geniali ragazzini, decisero, seguendo la loro indole, di prendersi a calci reciprocamente. In questo modo nacque il calcio.
  3. Creazione terza. La Joya divina. Dio, però, schifato dal male che questi tre ragazzi stavano procurando al mondo appena nato, mandò un quarto ragazzino, che, messo al mondo con troppa fretta, di lì in poi non sarebbe stato mai più pettinato (come testimoniato dalla foto di copertina). Quel ragazzo, dal nome Paulo, decise di portare con sé una palla e spiegò ai piccoli Sulley, Felipe e Gary che l’obiettivo era quello di cercare di rubargliela. Naturalmente, non ci riuscirono, e per tale motivo alla Juventus, squadra prediletta di Paulo, fu donata la possibilità di distruggere qualsiasi avversaria italiana le capiti di fronte.
  4. Relazione causa/effetto prima: Milano di fortuna. Dato che Dio creò un mondo del tutto imperfetto, alla Juventus fu proibito di vincere sempre come invece si sarebbe meritata. Così, venne stabilito che ogni avversario, soprattutto se appartenente alla squallida e lugubre città di Milano, avrebbe segnato sempre dal minuto 87 in poi, sempre di rimpallo, e soprattutto riuscendo a ottonere sempre vittorie del tutto immeritate.
  5. Relazione causa effetto/seconda. Un Gallo, un Toro, un Diavolo. A quel punto, il Signore stabilì che la fortuna della parte rossonera di Milano sarebbe aumentata esponenzialmente nelle partite contro la parte granata di Torino. Tant’è che proprio adesso, dopo il 2-0 del Toro sul Milan, gli uomini di Mihajlovic hanno fallito un rigore e si sono fatti riprendere sul 2-2 da quelli di Montella.
  6. Relazione causa/effetto terza. Luci a San Siro, Torino all’Appendino. Poche ore dopo il 15esimo goal (bellissimo, fra l’altro) di Maurito Icardi, sul Sole 24Ore viene pubblicato un sondaggio di gradimento dei sindaci italiani. Prima è quella di Torino, Chiara Appendino, del M5S. Terzo un ex pentastellato, Federico Pizzarotti. Per il secondo, si veda sotto.
  7. Nardella primo, unico e inimitabile. Tra la Appendino e Pizzarotti, Nardella. Il figlio di Renzi e quindi nipote di Berlusconi, il primogenito della lunga famiglia composta da lui, Dario; da lei, Maria Elena; da loro, Lorenzo – Guerini – e Matteo – Orfini -; pare che piaccia tanto ai fiorentini. Ma che siano tutti cretini?

Bottega di idee

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