In nome della Verità/1: polvere bianca

Avviso: la rubrica in questo mese uscirà in duplice puntata, una “normale”, con un articolo del redattore, nonché curatore del sito; l’altra che si ‘limiterà’ a citare le prime pagine del miglior libro mai scritto (perlomeno secondo noi), da Roberto Saviano: “ZeroZeroZero”.

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Torna la rubrica mensile, che dopo aver affrontato personaggi straordinari che hanno combattuto la mafia, oggi si concentra su un mondo parallelo che non riusciamo o non vogliamo vedere, su un dramma e una sciagura che si sono abbattuti sull’umanità, riducendo gli umani a stupidi consumatori di polvere bianca. La cocaina. 

Fonde a 98 °C. Bolle a 187°. La sua formula è C17H21NO4.  E’ l’unica cosa che mette d’accordo tutti. Tutti la usano. Tutti.

Non parleremo di numeri, oggi. Né di percentuali, né di danni, né di consumo. La nostra è e vuole essere una narrazione di che cosa a nostro avviso possa rappresentare la coca. In nome della – nostra – Verità.

La cocaina ti alza alla mattina. La cocaina ti addormenta alla sera. La cocaina ti tiene in piedi al pomeriggio. La coca è la bimba a cui stringi la mano, da piccolo, prima di entrare a scuola. La coca è la musica che ascolti con le cuffiette quando sei uscito dal liceo. La coca è il libro che studi all’università. La coca è il dipinto che più ami, e che guarderesti mille volte. La coca è quel film che adori, è la ragazza che non lasceresti mai, è un profumo inebriante di cui non sai liberarti. La coca è la Chiesa in cui ti confessi, è il crocifisso in cui credi, è il prete che stimi. La coca è il tappeto su cui poggi i piedi, la carta dove firmi il tuo primo contratto, il legno del tavolo su cui mangi. La coca è quel libro che non riesce a smettere di leggere, quell’articolo che non riesci a finire di scrivere. La coca è ciò da cui dipendi e ciò da cui vuoi dipendere. La coca è l’acqua che bevi, il cibo che mangi, lo sport che pratichi. La coca è il computer che usi, lo smartphone che idolatri. La coca è la squadra che tifi, è il personaggio che adori. La coca è il righello con cui misuri, è il compasso con cui disegni. La coca è la tela su cui dipingi, la carta su cui scrivi. La coca è ovunque senza essere da nessuna parte. La coca è invisibile ma decisiva, è parziale ma definitiva. La coca è classica, ma anche rock. La coca è arte, ma anche pop. La coca crea e distrugge. La coca comanda ed è asservita. La coca regna ed è suddita. La coca è Regina ma anche Re. La coca è scacchi ma anche dama. La coca è una cannuccia, o una banconota. La coca è un taglio, mortale.

Comprare, consumare, vendere. Tre verbi, una droga. La cocaina.

E’ spaventosa l’orizzontalità della coca. Riguarda tutti, indistintamente. La coca è del ragazzino e del nonno, del marito e della moglie, dell’imprenditore e del dipendente. La coca è, però, anche verticale. Una continua ascesa. Chi punta sulla coca, vince. Sempre. Chi investe sulla coca, è ricco. Sempre. Chi sceglie la coca, ha ragione. Sempre. Chi tira la coca, ne vuole altra. Sempre, sempre di più. Chi vende la coca, ne vuole altra. Sempre, sempre di più. La coca serve ai poveri quanto ai ricchi, agli esaltati quanto ai depressi. La coca tutto può e tutto è. La coca ordina a tutti, e mette a tacere. La coca uccide. La coca vince. La coca comanda. La coca sottomette. La coca evidenzia, il resto nasconde. La coca non fa rumore, non ne ha bisogno. La coca scatena temporali e interrompe guerre. La coca impone fede. Fede alla coca. La coca è una scelta. O di qua o di là. O con noi o con loro, insomma. Ma se sei con loro è solo questione di tempo. La coca ti aspetta sempre. Quasi tutti quelli che resistono poi cedono. La coca attrae, e se non attrae convince. La coca è elegante. La coca è raffinata.

La coca è ovunque, e noi manco ce ne accorgiamo. La coca è un mondo parallelo, che correrà sempre su binari distinti dal mondo su cui ci sembra di vivere. La coca è un Dio, a cui tutti, prima o poi, crederemo. Ma la coca è anche una grande occasione. Una gigantesca occasione. Un’occasione per dire NO! Un’occasione per opporsi a questo Sistema che a tutto arriva e che tutti coinvolge. Una battaglia da combattere, una vittoria da ottenere. Una pagina su cui scrivere, un libro da leggere. E, magari, un articolo da condividere.

In nome della Verità.

Bottega di idee

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