Le sette meraviglie (del calcio)

Bentornati all’unica rubrica che, non avendo un cazzo da dire, non necessita di introduzioni.

  1. La Serie A è ferma. Pausa nazionali. La cosa provoca tre reazioni: 1) gli uomini, in lutto, biascicano parole a caso e guardano, annoiati, la nazionale, oppure, se proprio tendenti alla depressione, partite di altri campionati; 2) le donne, in festa, propongono ai mariti picnic, viaggi, fughe, nuotate, scampagnate… e poi ottengono un marito che, ancora depresso dalla mancanza della sua domenica calcistica, decide di addormentarsi tutto il giorno, rendendo così inutile la giornata della moglie; 3) io godo, non guardo la nazionale, e scrivo più articoli. Infatti, con questo, sono 17, con 660 visualizzazioni. Agile, in scioltezza.
  2. L’unica faccenda legata al calcio italiano degna di nota riguarda i presunti rapporti tra Andrea Agnelli e la malavita. In mezzo a tutti i quesiti vari, dalle dimissioni del presidente alla sua presunta innocenza, io mi chiedo: è più grave una Juve ‘ndranghetista o una ‘ndrangheta juventina?
  3. Nel frattempo, mentre il calcio non si gioca, dell’anticalcio si parla. Di seguito, tre articoli sul Milan (l’anticalcio, ovviamente): uno ripreso nella nostra immagine, dove la Gazzetta, non avendo un cazzo da dire sul Milan, mette la foto di un ex Milan – Mexes – che festeggia in modo abbastanza imbarazzante i 35 anni, facendosi la barba viola; uno su Saponara, che si diverte a descrivere l’imbarazzante situazione dello spogliatoio del Milan stesso; il terzo su come quello che chiamammo “guazzabuglio mal riuscito di calciatori per hobby”  si sia fatto scippare, dal Dortmund, Dahoud, probabile più che possibile talento futuro del centrocampo mondiale. In definitiva: magari il Milan cinese vincerà Serie A, Coppa Italia, Champions e Olimpiadi. Nel dubbio, da juventino, godo.
  4. E’ la seconda volta in tre punti che dico ‘godo’. Chissà che ne direbbe Freud.
  5. Ora che ci penso, è la terza volta in cinque punti che pronunzio quella parola. La probabilità che il mio caso sia clinico è dunque passata dal 50 al 60%. Un po’ come Renzi: più vuoi evitarlo, più lui ritorna.
  6. La Madia copia e incolla 4000 parole su 28000 totali della sua tesi, e i giornaloni chiaramente non ne parlano. La Repubblica, per esempio, preferisce, per tornare al calcio, parlare di Mourinho che sostiene che le amichevoli a metà campionato non abbiano senso. Ha senso invece continuare a chiamare questa cosa informazione?
  7. Ah, per chi volesse lamentarsi del fatto che non ho parlato di calcio giocato, un messaggio: se il calcio non lo giocano, non ne posso parlare. Quindi, se volete sentir parlare di calcio, prima guardatevi le partite e poi venite qui, a “Le sette meraviglie (del calcio)”. Sempreché non scopriate da Repubblica che la Madia ha copiato la tesi di laurea. Ma d’altronde si sa, quest’informazione preferisce parlarci della barba di Mexes che dell’incompetenza dei ministri…

p. S. mi sono appena reso conto che ora, al termine dell’articolo, quella parola è stata pronunciata solo tre volte su sette punti. Dal 60% di possibilità di essere un caso clinico, sono passato al 43%. Godo.

Bottega di idee

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