Indietro nel futuro

Superata quota 2000 visualizzazioni, Bottega di idee (che vi ringrazierà nel giorno di Pasqua), torna con Indietro nel futuro, l’unica rubrica che preferisce parlare degli agnelli salvati (?) da Berlusconi che dell’ipotetica guerra mondiale che sta arrivando, anche perché ritiene assai più pericoloso il primo atto rispetto al secondo. In fondo, qualche umano potrebbe rimanere, ma certamente quell’innocente animaletto dev’essere rifugiato da qualche parte: magari da Salvini, visto il suo grande amore per l’argomento.

  1. Berlusconi salva-agnelli, dicevamo. Dopo aver venduto non solo il Milan ma anche la propria rispettabilità, non gli rimangono che gli animali. In fondo, loro non sanno che quando Lui tocca qualcosa va tutto a puttane.
  2. Nel frammentre, sul proscenio mondiale va formandosi una vera e propria tragedia. Dopo l’attacco unilaterale in Siria, deciso da, citando la nostra intervista, colui che spinge “nella direzione della chiusura”; lo stesso Trump ha fatto spedire una MOAB (Mother Of All Bombs) in Afghanistan, minacciando così la Corea del folle Kim. Mentre, quindi, i pacifisti Kim e Donald fanno conoscenza, i simpatici Bashar e Vladimir rinvigoriscono la loro amicizia e stringono nuovi patti. Divertente che questi quattro psicotici comandino e abbiano tale potere: in fondo, dopo lo scampato pericolo Wilders, mancano solo una Le Pen qua e un Salvini di là: poi, guerra sarà.
  3. La Juventus batte il Barcellona 3-0: oltre a ricordarvi la nostra profetizzazione (punto 3), vi ricordo anche che manca una partita, e che il Barça, nell’ultima partita europea in casa, di goal, ne ha fatti sei.
  4. REPORT/1: L’anticipazione del Fatto. È lunedì 10 Aprile, mattina. Il Fatto anticipa il contenuto di Report, programma RAI che va in scena il lunedì sera. Il programma di Sigfrido Ranucci, in breve, spiega come mai Pessina prima e Romeo poi avessero interesse ad acquistare l’Unità, giornale in costante perdita e prossimo alla chiusura: Renzi avrebbe promesso all’acquirente appalti controllati dal Giglio Magico, tipo il gasdotto in Kazakistan o l’Ospedale di La Spezia.
  5. REPORT/2: Renzi gonfia il petto. Scandalizzato dall’unico programma mediamente libero in RAI (insieme a Cartabianca della Berlinguer e In Mezz’ora dell’Annunziata, che poi sono gli unici due che fanno ascolti), il Kim italiano, dall’altissimo ruolo di privato cittadino, sancisce la morte mediatica di Campo Dall’Orto, dg RAI che entro il 4 maggio, giorno di riunione del cda, verrà privato dei suoi poteri. Da notare che la sua nomina non era stata messa in dubbio dai vergognosi servizi RAI sulle donne dell’est , ma al comportamento, onesto e trasparente, di lasciar andare in onda Report come da programma, la condanna è arrivata definitiva.
  6. REPORT/3: “Il Falso Quotidiano” e altre renzianate.  L’uomo coi denti da coniglio e dal cervello di gallina, fa esattamente ciò che farebbe un animale: agisce istintivamente, e senza cervello, dimenticandosi che le parole hanno un peso. Così attacca Travaglio, di cui abbiamo parlato qui, e il suo giornale, Il Fatto Quotidiano, che abbiamo elogiato a più riprese, definendolo “Il Falso Quotidiano”. Travaglio risponde accusando Renzi, com’è ovvio che sia, di avere “sprezzo del ridicolo e del diritto”. Il Fatto risponde con una cartolina, oggi, che riportiamo qui di seguito.

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    Caro Matteo, tanti saluti. Bottega di idee
  7. REPORT/4: Il commento a latere di Bottega di idee. “Vorremmo esprimere la nostra solidarietà al miglior giornalista e al miglior giornale in Italia, ma ciò vorrebbe dire dare peso e rilievo al pensiero di un bugiardo ridotto allo sbando dalle sue stesse bugie. Trattando dunque l’opinione renzina come poco più di uno scherzo, vorremmo ricordare al povero Matteo che siamo noi, da italiani, che ogni giorno dovremmo denunciarlo per diffamazione nei confronti di un paese che rappresenta.”
  8. Che i giornaloni – Repubblica in testa – fossero ridicoli lo sapevamo. Che gli avversari dei 5 Stelle fossero disperati, pure. Ma che da un semplice refuso si desse Tiziano Renzi scagionato e il caso CONSIP chiuso, no, non ce l’aspettavamo neanche noi. Ma andiamo con ordine. Punto 9.
  9. CONSIP/1. Scafarto, Woodcock e il NOE: il caso CONSIP secondo i giornaloni. In un bel giorno, l’acerrimo pm John Woodcock, decide di mettere i bastoni tra le ruote del carro renziano. Così inizia a calpestare i piedi di innocenti e onesti imprenditori, tipo Alfredo Romeo, e scopre che, saltando di palo in frasca, l’insospettabile Romeo abbia contatti con Carlo Russo, il quale prova a metterlo in contatto con Tiziano Renzi, che di suo, tranne il cognome, non parrebbe aver nulla di condannabile. Il cattolicissimo – pare abbia una passione per Medjugorje – Tiziano viene però avvisato da tipi raccomandabilissimi, tipo Luca Lotti, storico amico dell’ex premier. Nel frattempo, il Nucleo Operativo Ecologico indaga sul caso, che gli viene revocato dalla Procura di Roma. Recentemente si scopre che Scafarto, carabiniere del NOE, avrebbe attribuito a Romeo e non a Bocchino la frase “Renzi  – senior, ndr – quella volta che l’ho incontrato”. Scafarto viene indagato per falso ideologico, e per i giornaloni diviene condannato; mentre Renzi, Lotti & co., da indagati, divengono automaticamente scagionati: questo il caso, anzi complotto, secondo i giornaloni.
  10. CONSIP/2. Tiziano a casa con Matteo: si beve Rosato. “Sto andando a casa perché voglio portare i miei figli alla cena dal nonno”, dice a Porta a porta Matteo Renzi. “Pian piano la verità viene fuori. Fiducia nella magistratura”, conferma Rosato, capogruppo PD alla Camera. Fiducia in lei, invece, la posso avere al massimo come vino: se le si dà troppo spazio, si diventa ubriachi.
  11. Mi imbatto, del tutto accidentalmente, nel “giornale” La Verità. L’articolo sulla sinistra – non me la sento di chiamarlo editoriale -, è di Belpietro, su cui abbiamo avuto modo di esprimerci, quello sulla destra – idem – è di Paolo Giordano. Al centro, nel titolone, troviamo la parola “immigrati”. In quel momento, penso: ‘ma questi due ciarlatani hanno davvero la facoltà di parlare di immigrazione?’ E mi rispondo: ‘la vita fa schifo, rassegnati.’
  12. Al minuto 97, quest’oggi, il Milan pareggia in rimonta con l’Inter nel primo derby cinese. Insomma, dopo aver allattato agnelli (la vera foto, senza alcun ritocco, nella nostra immagine di copertina), e aver venduto la squadra, dopo aver pagato ragazzine e aver rovinato l’Italia, a questo fenomeno non è nemmeno restato il suo baraccone.
  13. Non segnava da un mese, e decide una notte importante. Cristiano Ronaldo trova due goal a Monaco, e realizza il suo 100esimo goal in Champions. Un fenomeno, un giocatore unico, dai goal e dagli incassi milionari. Pare che, però, oltre alle macchine, i suoi “incassi milionari” vengano usati in modo non altrettanto corretto: oltre ad aver “comprato” il figlio per 12 milioni di euro, pare che abbia pagato una 25enne americana per un totale di 375 mila dollari per farla tacere su una violenza che questa avrebbe subito dal portoghese. Non ci sono commenti, solo rammarico e tanto, tanto, schifo. Punto 14.
  14. Dopo notizie del genere, passa la voglia di fare informazione. Anche perché in Italia, tranne pochi e rari tentativi, non la fa nessuno.
  15. Se qualcuno volesse chiederci come mai nella nostra immagine di copertina si trovi un agnello che allatta Berlusconi (ringraziamo la nostra disegnatrice per la meraviglia), non si lamenti con noi: noi, per l’ex Cavaliere, non avremmo mai sprecato un biberon…

Bottega di idee

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