In nome della Verità/1: per non dimenticare

A quattro giorni dal settantaduesimo anniversario della Liberazione, Bottega di idee lancia un altro speciale, questa volta sulla realtà della seconda guerra mondiale, con tre articoli che si esauriranno entro, appunto, il 25 aprile, e che ruoteranno attorno alla figura di Primo Levi. In particolare, il primo, quello di oggi, oltre alla “semplice” trascrizione della sua meravigliosa poesia “Se questo è un uomo”, porterà frasi e canzoni significative sulle realtà di sterminio, cui seguirà (nel secondo articolo) una biografia di Levi. Il percorso terminerà con l’articolo del 25 che raccoglierà ogni riflessione possibile su questi argomenti. E anche se ciò costa fatica, Bottega di idee prova a lanciare un altro, importante, appello. Perché della Verità, in un mondo come questo, non si smette mai di avere bisogno.

Se questo è un uomo, Primo Levi, 1966
Prefazione

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa, andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

Esaurita questa citazione, non ci rimane che inchinarci, prostarci, intrecciare le dita delle mani, unirle, chiudere gli occhi. E pregare. Pregare non importa chi o cosa, come o quando, dove. Importa il perché.
Ciò che conta, quando si parla di realtà così agghiaccianti, è ricordare.
Ricordare che non è passato nemmeno un secolo.
Ricordare che è l’uomo, il genere umano, che ha commesso quest’aberrante crimine. Ricordare, e ricordare ancora.

Scrivere, leggere, cantare.

Per non dimenticare.

In nome della Verità.

p. S: i link sui tre verbi (“scrivere”, “leggere” e “cantare”) rimandano, rispettivamente, a un pdf gratuito dell’opera, a una lettura molto emozionante trovata sul web e alla meravigliosa canzone di Francesco Guccini, “Auschwitz”. Grazie, alla prossima. In nome della verità.

Bottega di idee

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