Musica: geni e generi

Torna la nostra rubrica musicale con il suo penultimo episodio sui cantautori italiani. Oggi, Bottega di idee, ricorda Gino Paoli, Paolo Conte e Roberto Vecchioni.

Solo il pubblico, e il palco. Poi un microfono, e poco altro.
Fermi, in piedi, al massimo qualche elegante movimento con le mani, quasi come volessero disegnare in aria la loro musica. In questo, Gino Paolo, Paolo Conte e Roberto Vecchioni, sono uguali. Autori diversi, certo. Ma uguali.
Uguali nel loro amore per la musica, per l’armonia, per l’eleganza.
Uguali nel parlare la loro lingua natia: la musica. Che qui, di seguito, ricordiamo.

Sfiniti, invece, noi, non lo siamo né oggi, né lo saremo domani.
Perché la musica, se è tale, non stanca.
Non ha tempo, e non ha spazio.
Solo ricordo.
E noi, qui, la ricordiamo.

Bottega di idee

 

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