Ode alla natüra

L’articolo di oggi è molto particolare. Sicuramente diverso da tutti quelli pubblicati sin qui, in quanto a stile e contenuti, l’articolo di oggi apre un’intera settimana (da domenica 24 a domenica 31) di articoli, che saranno divisi in due macrogruppi. Da una parte l’apertura di una nuova sezione, dal nome “Bottega di idee per la modernità”, dedicata interamente ai giovani, che accoglierà due nuove collaborazioni con pagine distinte dal nostro sito e quattro interviste a quattro giovani che stanno, a loro modo, provando a cambiare le cose; dall’altra l’aggiunta di una nuova scrittrice, Mariana, che negli articoli di Natale e dell’ultimo dell’anno vi spiegherà meglio di cosa andrà a trattare. Ma ora basta annunci e preamboli. Diamo il via a quest’ultima settimana del 2017, in cui cercheremo con i nostri articoli, di tenervi compagnia. Con questa “Ode alla natüra” si avvia una nuova giovane collaborazione tra il nostro sito e una pagina di Instagram appena aperta e già molto popolare a livello locale. Bottega di idee, che vuole essere un trampolino di lancio per Camporella Advisor Sondrio (questo il nome della pagina), si apre quindi ad altri ospiti, al di fuori dei propri autori, diventando bottega aperta a qualsiasi idea valida e innovativa, anche se mistica nella sua profondità e soprattutto folle nella sua ironia come quella che segue.

Secondo il dizionario Treccani andare in camporella significa appartarsi per amoreggiare in campagna. Nel senso più ampio del termine, noi dello staff di Camporella Advisor, vogliamo però indicare in generale lo sviluppo della passione amorosa, usando come tramite la magnificenza della natura. L’uomo ha da sempre mostrato un’innata tendenza a isolarsi con la propria amata o il proprio amato in boschi e selve, e questo, unito al desiderio di trovare luoghi sempre più lontani da occhi indiscreti, ha portato, non a caso, alle grandi scoperte geografiche, come l’America, le sorgenti del Nilo, la luna e la Valtellina. La camporella è uno dei metodi più efficaci per ritrovare quel legame atavico che da secoli lega l’uomo con la terra. Sfortunatamente però negli ultimi tempi questa colonna portante della nostra cultura è andata scemandosi. E’ per questo che abbiamo deciso tramite Instagram di aiutare giovani e vecchi, mettendo a disposizione una guida alla camporella pratica e veloce adatta a ogni tipo di evenienza. Con semplici recensioni condividiamo i migliori luoghi della Valtellina corredandoli di tabelle tecniche che ne valutano la magnificenza, i tempi di percorrenza, la comodità del giaciglio e altri aspetti fondamentali che chi vuole addentrarsi nella natura deve conoscere.

Questa pagina nasce anche però da un altra volontà, rispetto a raccattare nuovi discepoli della camporella, che è far conoscere e riscoprire il magnifico territorio su cui i valtellinesi sono posti a vivere. Ogni angolo della nostra valle è disseminato di bellezze, sconosciute ai più o poco considerate, a partire dalle vigne, dai sentieri e dalle mulattiere nei boschi di mezza montagna fino ad arrivare agli alpeggi e alle vette. Il susseguirsi di giornate, essendo costernati in città e in paesi, calpestando solo e perennemente cemento, causa l’allontanamento da questa natura che circonda i nostri nuclei abitativi, fino a ignorarla completamente. La prima regola della camporella afferma che ciascun luogo con almeno un albero è adatto a spassarsela con il proprio amato. Ogni albero racchiude dentro di sé un livello di verità che difficilmente è riscontrabile nelle persone: per questo ogni albero è degno di nota, e da esso si può ricavare bellezza e benessere. Ma i discorsi riguardanti i benefici che si ricavano dalla natura sono ampi: lasciamoli spiegare a chi li sa esprimere, come Thoreau, con i suoi “Walden”e “Camminare”. Il nostro intento è quello di mostrare che esistono, anche solo a pochi minuti di cammino, paesaggi e scorci a cui chiunque verrebbe voglia di fare una foto per portarseli con sé, nella propria vita. Sfruttiamo poco la ricchezza del nostro territorio. Le montagne sono troppo spesso viste, soprattutto dai più giovani, come limiti che guastano l’orizzonte, quando invece dovrebbero essere considerate come rampe di lancio per una conoscenza di sé, o per una semplice felicità. Thoreau credeva fermamente che “ la salvezza di una città non dipende meno dai boschi e dalle paludi che la circondano di quanto dipenda dalle persone rette che la abitano”, e che quindi la conservazione del mondo dipendesse dalla salvaguardia della natura selvaggia. Questo avrebbe però il suo effetto solo se, ovviamente, questa natura fosse visitata e ricercata dagli uomini.

Siamo nati da una semplice idea che adesso si sviluppa grazie alla collaborazione con Bottega di idee, che ci fornisce la possibilità di sfruttare il nostro lato comunicativo attraverso la scrittura. Se avete dei vostri posti preferiti per la camporella che volete condividere non esitate a contattarci, se ne siete gelosi teneteveli e se non ne avete seguiteci. A partire dalla bella stagione, cominceremo a pubblicare nuovi luoghi per la camporella e nuovi spunti per scoprire la realtà che ci circonda, sperando che questo spinga qualcuno ad addentrarsi sempre più nella natüra.

“La camporella non è altro che una cosa a tre con la natura.”

(cit. Ignoto)

Camporella Advisor Sondrio 

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