Medicina fai da te

Otto giorni dopo l’ultimo articolo, Bottega di idee torna a parlare di salute con Michele. “Medicina fai da te” è testo ironico e a tratti pungente, al quale il redattore vi lascia senza ulteriori introduzioni. 

Il fascino del fai da te è indiscutibile. Meno spesa e incremento dell’orgoglio. Risultati più o meno professionali a seconda della bravura.
Purtroppo, però, se sbagli a costruire un tavolo al massimo traballa o si rompe, se cerchi di curare la poliomielite con infusi di zenzero e biancospino sarai molto più rilassato ma la polio te la tieni lo stesso. Ecco perché nella storia dell’uomo si è andato delineando un mestiere apposito, in modo che un professionista che si occupa nella vita solo di quello (poi magari nel tempo libero monta barchette nelle bottiglie, ma questo ci importa poco) ti possa aiutare con la sua conoscenza che, nel caso probabile tu non svolga il suo stesso mestiere, è molto più vasta della tua. Ora, per sistemare un tavolo mi trovo un bravo falegname, per “sistemare” la salute vado da un medico.
E già qua emerge il primo problema: ammettere di non poterlo fare da soli.
Secondo problema: la fiducia. Non mi fido del falegname perché penso che mi stia truffando? Ne trovo un altro, la concorrenza serve anche a questo. Non mi fido del medico? Idem.
E qui sorge il terzo problema, quello più attuale: gli obblighi. E inizia anche un distinguo tra il falegname e il medico. Perché se il tavolo che ho fatto non è molto stabile al massimo lo zio Nino quando ci si siede può cadere e ammaccarsi un po’, se non vaccino mio figlio perché tanto è sano come un pesce magari diventa un veicolo di trasmissione per la difterite, che di sicuro è più pericolosa del livido che zio Nino si è procurato cadendo dal tavolo. È molto improbabile che una legge ti impedisca di fare grigliate in giardino se non disponi di un tavolo adeguato, perché il pericolo è relativamente basso e, a parte casi catastrofici, riguarderanno solo te o gli invitati. È invece giusto che una legge ti vieti di essere pericoloso almeno nei luoghi pubblici, d’altra parte se non vuoi rispettare determinati vincoli che la società impone non puoi pretendere che essa ti accetti nei luoghi che le appartengono. Se vai in biblioteca ad ascoltare death metal senza cuffie e ti sbattono fuori non fanno discriminazione, stanno tutelando i diritti di tutti gli altri presenti.
Detto questo io sono il primo che dice “abbiate dubbi e fatevi delle domande”, ma cercate anche una certa validità nelle risposte che vi date. Anche perché è sempre molto esaltante ostentare la superiorità di chi capisce le cose, di chi sa e quindi indica la strada agli altri che sono ignoranti/pecore/idioti/schiavi-del-sistema e chi più ne ha più ne metta. Ed è altrettanto esaltante sentirsi parte di una nicchia elitaria di persone più intelligenti o sveglie che purtroppo non vengono credute, ci si può anche buttare sul vittimismo quando le cose vanno male.
A questo punto urge inserire una spiegazione della vignetta: non vi è rappresentato l’argomento, ma il modus operandi. In questo particolare caso mi sono ispirato ad un’immagine trovata su Facebook qualche tempo fa, raffigurante una moneta del Vaticano.
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Naturalmente il significato occulto dell’immagine è stato subito decifrato da chi sa cogliere i segnali e vedere oltre quello che il Matrix ci permette di vedere, identificando nell’aereo in alto lo spargimento delle scie chimiche che avvelenano i nostri cieli. Sia ringraziato Neo.
Io però mi sono posto un altro genere di domanda: avrebbe senso mettere degli indizi su di un oggetto così facilmente reperibile per svelare un piano criminale da tenere assolutamente nascosto?
Mi suona come una pizzeria che ricicla soldi sporchi con una lavatrice piena di banconote disegnata sulla vetrina.
Per concludere, magari c’è davvero un complotto in corso, magari le lobby farmaceutiche ci impongono cure di cui non abbiamo bisogno, e pure potenzialmente pericolose.
Magari io stesso sono solo una pecora e non mi rendo conto di tutto ciò che succede oltre il mio paraocchi.
Magari.
O magari la risposta alla precedente domanda è, per una volta, quella più semplice.

Rosso Granata

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