Il costruttore Solness

Tra demoni e principesse La paura e il senso di colpa, che per tutta la durata dello spettacolo appestano l’aria del teatro, sono il filo conduttore della storia del Costruttore Solness, dramma composto da Ibsen e diretto da Alessandro Serra, in scena al Piccolo Grassi fino al 12 maggio. Halvard Solness (interpretato magistralmente Umberto Orsini)... Continue Reading →

Le ultime pagine

Le sorelle Brontë* Le nuvole incombevano grigie sopra la brughiera. Nell’aria si sentiva ancora l’odore della pioggia, che incessante aveva impregnato il suolo d’acqua nei giorni passati. La fredda brezza sferzava il volto di Anne, pungendole le guance ormai arrossate. Coprendosi la bocca con una mano e scossa dai colpi di tosse, avanzava senza meta... Continue Reading →

La resistenza dell’arte

"Molti nemici, molto onore!" - Benito Mussolini "Da quei corpi sanguinanti e inerti sorgeva un monito: pace, pace." - Aligi Sassu "Arrendersi o perire!" - Sandro Pertini E' il 25 aprile 1945. Sandro Pertini proclama lo sciopero generale. Il Comitato Liberazione Nazionale Alta Italia indica a tutte le forze partigiani presenti nel Nord Italia di attaccare ogni... Continue Reading →

Pasqua in Camporella: Amorphophallus titanum

Come coronare il proprio sogno limitandosi a chiudere gli occhi Non deve camminare molto, lungo la strada, prima di intravedere qualcuno. Gli si avvicina una donna che porta sotto braccio un cesto colmo di ortaggi. Si salutano, si presentano, e lui comincia a camminare al suo fianco, accompagnandola. Nel dialogo, le porge il suo fiore,... Continue Reading →

Pasqua in Camporella: Nymphaea alba

Dammi mille baci (e toglimi quei semi) Il ragazzo cammina nel bosco con il fiore in mano, rigioisce dei colori profumati, del canto degli uccelli che l'accompagna nei suoi passi. Percorre il fondo valle ai bordi del ruscello, intuisce le sagome alte delle montagne oltre gli alberi. Piano piano il corso d’acqua s’ingrossa, fino a... Continue Reading →

Pasqua in Camporella: Sorbus aucuparia

​Sul come ritrovarsi soli con un fiore in mano Il  ragazzo è solo nel mezzo di un’infinita distesa bianca, circondato da un orizzonte perfettamente piatto. Tiene un fiore in mano, bellissimo. Il suo braccio è teso nell’aria, il fiore porto, con nulla attorno. E’ li da sempre, con quella corona di petali, chiedendosi come sia... Continue Reading →

Casa

Casa. Una parola così semplice, eppure in grado di creare tanto scompiglio nei meandri del cuore, dell’anima. "Mamma, non vedo l’ora di tornare a casa". Sussurro nel telefono, ma dov’è casa? Sono in Romania ormai da sei mesi. Ora, ho sempre ritenuto che il tempo sia il re degli inganni e confermo questa mia supposizione:... Continue Reading →

Equilibrio

L'equilibrio, un muoversi senza cadere Alexander Calder è un artista contemporaneo che ha realizzato delle sculture di arte cinetica chiamate “mobili”, strutture sospese dove fili di metallo collegano lamine sottili dipinte di varie colori: si muovono piano, all’unisono, e nel loro moto risiede il loro fascino. Quando penso all’equilibrio mi vengono in mente questi mobiles,... Continue Reading →

Marcello, come here

Due amanti immersi nell'acqua Lo scroscio dell’acqua è sovrastato dal vociare dei turisti. Tu cerchi di avanzare. Molti turisti per sbaglio ti immortalano - chissà quanti di loro, trovandoti lì, tra le loro foto, cancelleranno per sempre te e quel momento -  ma tu continui ad avanzare, lo sguardo basso e la parola “scusa” che... Continue Reading →

Un quaderno per l’inverno

"Scrivi una poesia, ti prego" 19.33, 10/04/2019. In una Sala Bausch tutta esaurita, con il pubblico ancora sussurrante e le luci soffuse ma non spente, Alberto Astorri (un professore di Lettere dell'Università) e Luca Zacchini (un ladro dalla storia difficile e dal cuore fragile, di nome Nino) fanno in loro ingresso in scena. Le luci e il sussurrio... Continue Reading →

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