Ferite di sé

#dc143c – Stella Cantelmi

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L’illustrazione di Michele

Le coperte soffocano la notte
come il cielo le onde tormentate
e al mio risveglio ho le dita rotte
quando l’aurora le aveva rosate 

Ma non ricordo qual fosse la morte
quanto l’orrore nelle ore passate
tremo di freddo, le braccia corrotte
dalle armi altrui – e quelle che ho alzate.

Corpi ingoiati da orride fiere
sangue versato oltre ciò che è possibile
arti infestati da ferite nere –
dolore reale eppure intangibile
acciaio su carne, armi straniere
hanno scheggiato una mente infrangibile.

 

Mótsögn – Mótsögn

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L’illustrazione di Sofia

Contraddizione
Convergenza di opposti.
Disperazione
Paura, di opporsi.

 

 

 

Cemento – Sofia Palumbo

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L’illustrazione di Lara

Sono nata nel cemento,
cresciuta sulla riva di un fiume torbido,
sono stata spogliata,
derisa,
uccisa,
in un luogo in cui non c’è fior che cresca
se non sterpaglia su terra bruciata.

Arida è l’aria,
il sapor dell’acqua
e del mare.

Ma non importa,
per quanto io soffra
e patisca la fame d’amore,
vivrò per sempre tra il cemento e le rose.

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