Uscire dalla comfort zone

Loredana Vanoni, diciottenne, è rimasta molto colpita dal suo recente anno all’estero passato in Irlanda. Di seguito dà parola alle emozioni legate a questo viaggio, continuando il lungo viaggio di Bottega di idee, partito dal lontano Nepal, per attraversare poi Brasile, Lituania, Romania e Inghilterra.

 

Mi ricordo quando ho ricevuto la mail con la quale la mia famiglia ospitante si presentava.
Gioia al primo attimo, paura al secondo.

Annuncio che partirò per l’anno all’estero. Vedo la paura negli occhi dei miei amici e della mia famiglia. Qualche tempo dopo, stringo forte il loro affetto e salgo sull’aereo.
Atterrata, mi rendo conto subito di tutta la differenza: un cambiamento improvviso, per nulla dolce, veloce, meraviglioso. Un lungo viaggio, che preannuncia il ribaltamento della propria quotidianità: una lingua nuova, un paese, una scuola, una casa e una famiglia nuova.
Come ogni viaggio, ti svuota e ti riempie, ti spaventa e ti fa gioire, ma soprattutto fa scoprire se stessi. Allontanandosi da tutto, si realizza che nulla è scontato e che, forse, non ci si è mai conosciuti fino in fondo. Ci si pongono tante domande: chi si è, cosa si vuole, come si possa vivere lontano da tutto e tutti… “Sei la donna coraggiosa e incosciente che è pronta a mollare tutto e partire, o sei solo quella bambina che piange forte e vuole mamma e papà?” — questa, una delle tante domande che mi percorrevano.
Osservo gli altri: sono strani, sono diversi. O sono io quella diversa? Grazie ai loro valori, mi accorgo dei miei; grazie alle loro diversità, apprendo molte cose su me stessa. E in quest’epoca abbiamo bisogno di ribadirlo: è il diverso che apre gli occhi, è il diverso che insegna.
La verità è che è stato difficile all’inizio. Se, come me, deciderete di partire, vi sentirete soli e imparerete che l’unica persona su cui potete contare siete voi stessi.  Vi farete tante domande, giorno e notte. Vi metterete alla prova. Crollerete e vi rialzerete. Conoscerete voi stessi, i vostri limiti e i vostri punti di forza.Non capirete niente all’inizio — ci vuole tempo ad abituarsi e vi odierete per quella mancata comprensione — ma imparerete a darvi tempo. Vi sentirete “gli stranieri”, quelli fuori posto, sarà frustrante.
Ma poi amerete tutto quello che pensate sia assurdo riguardo all’estero, i dolci e gli orari inconcepibili per i pasti! Le patate al posto del pane e della pasta! Vorrete imparare a ballare la musica tipica, vi sentirete a vostro agio andando a scuola con l’uniforme, ballerete con persone che spererete di non dimenticare mai. Canterete da soli le vostre canzoni italiane, canterete insieme agli altri le canzoni straniere, farete delle foto che vi faranno ridere al momento e che vi metteranno tanta nostalgia dopo qualche anno.
Vi innamorerete di un paese che non è il vostro, lascerete un pezzetto del vostro cuore in un posto che non è casa.
Incontrerete persone che vogliono conoscervi, gentili e che provano a farvi sentire a casa. Gente accogliente e pronta ad aiutarvi. Persone che abbracciano davvero bene e sorridono ancora meglio.  Incontrerete persone di diverse nazionalità che stanno vivendo la vostra stessa esperienza e saranno i vostri migliori amici di viaggio nonostante li incontrerete una volta al mese. Incontrerete un voi stesso che non avete mai conosciuto, gli stringerete forte la mano facendogli le congratulazioni.
E allora non mi resta che dirvelo ancor più esplicitamente: partite, credete in voi, mettetevi alla prova.
Ne vale decisamente la pena.
Loredana Vanoni

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