Cala il sipario

Una giusta fine al mistero del teatro Anastasia, spazientita, chiedeva che qualcuno portasse i loro cappotti nel guardaroba. A loro non si avvicinò un facchino, ma una signora un po’ in su con gli anni, che con un sorriso caldo sulle labbra offriva un fazzoletto ad Anastasia. La signorina, squadrando dall’alto in basso i vestiti... Continue Reading →

Un mondo sottosopra

Uguali come due gocce d'acqua La stanza non era molto grande e, se non avesse avuto il soffitto così alto, probabilmente si sarebbe avvertita una sensazione di soffocamento, peggiorata dalla presenza di un certo numero di sedie. Un’anomalia, si disse la coppia, sicuramente dovuta al temporale e alle sue conseguenze. Anastasia storse il naso alla... Continue Reading →

Uno spettacolo improvviso

Come poche gocce cambiano tutto Nessuno, ma proprio nessuno si stava aspettando della pioggia, così fuori stagione, men che meno un temporale tanto violento, tant’è che al primo tuono ecco che qualcuno gridò alla sparatoria. Eppure no, non si trattava di colpi di rivoltella, bensì di un classico e semplice temporale, che interrompeva la calma... Continue Reading →

L’intervista – Maddalena De Leo

Benedetta ha intervistato per noi Maddalena De Leo, traduttrice e presidentessa della Sezione Italiana della Brontë Society, società che si occupa delle opere delle celebri sorelle Brontë. Buona lettura! Qual è stato il percorso che l’ha portata ad essere la referente della Sezione Italiana della Brontë Society? Di cosa si occupa la Brontë Society? E... Continue Reading →

Sullo scrivere

“Di' la tua verità con calma e chiarezza, e ascolta gli altri, anche il noioso e l'ignorante, anch'essi hanno una loro storia da raccontare” — Max Ehrmann Non mi sono mai trovata costretta davanti a una pagina bianca come sono ora.  Senza nessuna indicazione, sola e orfana di riferimenti in uno spazio di vuoto e spavento, intriso di possibilità e,... Continue Reading →

Alessandro I di Russia

Monologo teatrale semifinalista al concorso Napoli Cultural Classic, XIV edizione Pahlen. Pahlen, Pahlen, Pahlen… Infido, amorale, ma crede di essermi superiore. E può nascondermi finché vuole le carte, ma non sono un bambino. La corona è sulla mia testa. Io sono lo zar. Posso portare a termine quello che Pietro il Grande aveva solo cominciato.... Continue Reading →

Quante notti

Quante notti spese insonni a guardare il muro, pensando a canzoni e volti che non ci sono più. Quante notti, forse troppe, a guardare il buio, a chiedermi cosa sarebbe stato della mia vita, della mia giovinezza. Quante notti, lunghe e fredde, ad aspettare una lacrima amara a riscaldare le guance, che non sarebbe mai... Continue Reading →

Scordarmi finché non torno

Oggi è il 13 Dicembre. Oggi scrivo di te. So di essere innamorata perché non ricordo di altre labbra che le tue. So di essere innamorata perché nessuna bocca si unisce perfettamente alla mia, eccetto la tua. So di essere innamorata perché chiunque io abbia davanti lo paragono a te. Non dovrei farlo, ma ricordo... Continue Reading →

Ancora un po’

Sembrava tutto fermo nel tempo. Le nostre carezze e i baci sulla fronte con un sapore nuovo per me, che suonava così familiare. Il rossore delle mie guance strette tra le parentesi del mio sorriso, nato dal suono delle tue parole. Era tutto più reale finché stavamo in compagnia, senza un pensiero che viaggiasse a... Continue Reading →

Una storia diversa

Pensieri di un profugo - Non si muove, ti dico. E dove vuoi che vada? A terra non ce la lasciano arrivare, questo è poco ma sicuro. - Magari se ne sta andando. - Certo, come no. - E col capitano che che si fa? - Per me, finisce morto. - Invece per me va... Continue Reading →

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