Una stanza tutta per sé

Virginia Woolf, 1929 Che cosa rende l’opera di Virginia Woolf abbastanza attuale e interessante da essere richiamata nel 2020 come esempio di letteratura precorritrice di quel movimento, ancora oggi controverso, che si chiama femminismo? Quale può essere la rilevanza, alla luce di questo nuovo secolo, di un saggio sulle donne e la scrittura, tratto daContinua a leggere “Una stanza tutta per sé”

L’intervista – Ludovico Arte

Ludovico Arte, lei è Dirigente Scolastico dell’Istituto Tecnico Statale Marco Polo di Firenze che, oltre a tante peculiarità di cui parleremo, si è reso noto anche fuori dalla propria regione per un film chiamato Marco Polo — Un Anno tra i banchi, girato da Duccio Chiarini e proiettato al Cinema Beltrade di Milano, dove ormai io e ilContinua a leggere “L’intervista – Ludovico Arte”

Angoscia dell’anima

Il padre dell’Umanesimo Ricordo ancora il giorno in cui iniziai a percepire la realtà: fu come svegliarsi da un lungo sonno. Ero intorpidito, confuso, ma conoscevo già ogni cosa. Non è stato come per i bambini, che devono imparare tutto da zero, no: io sapevo! Pian piano, dopo il primo spiraglio di luce, sentii ancheContinua a leggere “Angoscia dell’anima”

Richiami dal futuro

L’arte dell’attesa e l’attesa dell’arte “L’attesa è il futuro che si presenta a mani vuote.” — Michelangelo Lo sbuffo, dalle sue ampie narici. Lo scalpito, frutto dei suoi zoccoli su quella terra incerta. Un nitrito, solitario, a squarciare una notte di pioggia fitta e malinconica. Angosciosamente poggiato sul suo dorso, gli sfioro il ventre con laContinua a leggere “Richiami dal futuro”

Arroganza d’artista

È notte, e quasi tutta Firenze dorme. Un uomo, nel suo freddo studio, scruta fuori dalla finestra con aria assorta. Piccole gocce di sudore gli corrono sulla fronte, poi giù lungo le guance, per posarsi infine sulle sue labbra o tra i peli della sua ispida e corta barba. I suoi occhi si stringono sempreContinua a leggere “Arroganza d’artista”

No names, please

English version here Vedete — che dire — per me era cominciata bene. In realtà, quasi per tutti noi, tutto cominciava bene: i corridoi vasti, gli incoraggiamenti continui, i colloqui gratuiti con lo psicologo aziendale. E poi la musica. Tutte le mattine, prima di partire, in magazzino, quei cinque minuti di musica che mi facevanoContinua a leggere “No names, please”

L’ora dei diamanti

  “Ci sono due tipi di diamanti in questo mondo: il diamante stesso e gli occhi pieni d’amore.” — Mehmet Murat İldan L’aria che soffoca. Un bambino che protesta, innocente. Due corpi, compenetrati l’uno nell’altro, costretti da una silente manipolatrice. La richiesta, corrisposta vergognosamente, di una morte veloce, conseguenza di una vita troppa ingiusta. LeContinua a leggere “L’ora dei diamanti”

Silenzio, c’è la neve

Il cacciatore di parole È una famosa leggenda metropolitana quella secondo cui gli eschimesi vantino un numero spropositato di termini per descrivere altrettanti tipi di neve: tale credenza parrebbe essere una conseguenza della particolare struttura delle loro lingue che consentono di rendere interi periodi con quelle che — a un ascoltatore inesperto — danno l’impressioneContinua a leggere “Silenzio, c’è la neve”