Il teatro, nemico della paura

“Benvenuti a teatro. Dove tutto è finto ma niente è falso.” — Gigi Proietti

Che cos’è il teatro?
Per qualcuno la risposta è semplicemente quella che trova sul vocabolario — la parola greca indicava, oltre che l’edificio per le rappresentazioni drammatiche, anche quello per assemblee e per pronunciare orazioni (…)” — e non vanno oltre questa definizione, senza interessarsi di un mondo immenso, dalla storia interessante e secolare.
In un periodo come questo, dove l’arte soffre come tutti gli altri ambiti sociali, è bene non dimenticarsi di questa giornata importante che serve a ricordare quanto l’arte serva per vivere, e per darsi coraggio in momenti di sconforto.
Questa giornata è importante per celebrare la volontà di chi ogni giorno lavora costantemente per portare sul palco la visione di un determinato argomento, condividendolo con il pubblico con l’intento di potergli trasmettere le stesse emozioni che si provano sul palco.
L’attore, il regista, le comparse stesse non sono alla ricerca dell’applauso compiaciuto del pubblico, ma del segno di aver regalato qualcosa di importante perché ogni volta che si chiudono le quinte il pensiero va a se stessi e a come ci si sente cambiati dopo l’ennesima performance.
Lo spettacolo, l’attore che recita, sono regali preziosi che ogni spettatore si deve far carico di capire e accudire, perché dietro un piccolo gesto c’è sempre un significato immenso; e questa giornata ci aiuta a capire come per secoli abbiamo sempre avuto l’impellente richiamo dentro di noi di riuscire a manifestare su di un palco emozioni diverse in differenti maniere, per tradurle in maniera tale che tutti potessero comprenderle e sentirsi parte di qualcosa di più grande.
Ogni anno, in occasione di questa giornata molto speciale, una personalità di spicco del mondo teatrale o qualcuno di riconosciuto per le sue qualità di profondità e di spirito, viene scelta per condividere un messaggio universale di riflessione sui temi di Teatro e Pace tra i popoli, per poi essere tradotto e letto di fronte a migliaia di spettatori in ogni parte del mondo.
In questo messaggio di purezza e speranza, oggi più che mai il teatro ricorda l’importanza della pace, dell’amore e dell’empatia; perché è questo il teatro, cioè sapersi mettere nei panni degli altri e farsi riconoscere, riportando tutti i tormenti, le gioie, i dolori dell’occhio di chi osserva, così da affrontarli, uniti in un’unica battaglia.
Il teatro è finzione della scena, non dei sentimenti.
Il teatro è invenzione di vicende e copioni, provare empatia per personaggi mai esistiti e scene mai accadute, che riescono a parlarci direttamente senza conoscerci.
Il teatro, come tutta l’arte, riesce a colpirci al cuore, lasciando graffi che ci fanno stare bene e hanno la capacità di farci sentire vivi.

“A volte è solo uscendo di scena che si può capire quale ruolo si è svolto.” — Stanislaw Jerzy Lec

Alice S.

 

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