Una vita violenta

*avviso al lettore: nella versione mobile appaiono sopra le illustrazioni e sotto le poesie a cui si riferiscono. Per visionarle a fianco delle stesse, vi basterà attivare la visualizzazione desktop — in quel caso la corretta disposizione dei versi potrebbe non essere mantenuta, ma dipende dallo smartphone di chi legge e la cosa non è in alcun modo modificabile da noi. Grazie.

L’illustrazione di Sofia

Tragedia d’amore, Echo
Labbra dolci come il vino e capelli color rame
che osservavo nascosto da marmi e ulivi
quando il sole era alto e ti bruciava le spalle
— eri già principe, ma non traditore.
Oggi vino e rame tingono le vesti
che ti portai in dono da una terra lontana;
non trovo che odio e rabbia nel tuo sguardo.
Cadi per terra, abbandoni la spada.
Vergogna, cordoglio e sfida
i miei occhi riflessi nel tuo sangue
“Inginocchiarmi, baciarti le mani?
Preferisco vedere il mio regno bruciare.”

L’illustrazione di Alice S.

Potere, Clara
Ci ho provato tante volte
Perché di botte ne ho prese
E ti ho amato così tanto che non mi importava
Dei lividi e dei tagli
O dei segni sul collo
Per te era un gioco
E sorridevi beffardo
E io ti guardavo inerme
Scambiando gli schiaffi per carezze
I calci per baci
La violenza per passione
Ho provato tante volte
A nascondere i segni
Che ti rendevano reale
Pazzo, bugiardo, violento
Recido I fili con cui mi manovri
Una marionetta di porcellana
Che cerca di nascondere le crepe
Provo a ricordare i tuoi occhi
Ritrovo le orme delle cicatrici
E dei baci
E il tuo respiro
Sul mio corpo
Il desiderio
Di vederti come tu mi vedi
Un pezzo di carne da possedere
Torturare
Soggiogare
Proverò ad accettare
La voglia che ho ancora di te
Sapendo
Che devo perdonare me stessa
(temevo di meritarti)

L’illustrazione di Michele

Elucubrazioni, Anna Lanfranchi
Raschio
la vita
alla ricerca di
un’identità
latente

Con le unghie
con i denti
che affondano nella
mia stessa
carne

Cospargo
di cenere
il cuore che 
gronda di
esitazione

Con l’odore 
dolciastro
m’inebrio dei
tempi
passati

Il pendolo della
monotonia
scocca

Un’altra 
volta, da
capo.

a cura di Federico

P. S.: il titolo ci è stato indirettamente suggerito dalla splendida opera, cinematografica ma soprattutto letteraria, di Pier Paolo Pasolini.

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