Quarantene

Raccontare — parte 1

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“L’Italia è un Paese senza trama.” — Michela Murgia

Vi racconto una storia.
Qualcuno si è vestito da cespuglio. In Inghilterra qualcuno si è vestito da cespuglio per uscire ed è stato filmato, ora si trova il video su Youtube.
In Spagna invece qualcuno ha finto di portare a passeggiare un cane di peluche. Qui in Italia qualcuno si è inventato di dover andare dall’esorcista. Qualcuno di dover portare a spasso la gallina. Qualcuno di dover soccorrere l’amico aggredito da uno squalo. Fake news? Lascio a voi la scelta. Intanto, continuerò a proporvi migliaia di vicende simili, a dimostrare che gli uomini sono degli irresponsabili e quindi è stato un bene affrontare la quarantena con la massima severità.

Vi racconto un’altra storia.
La gente ha riscoperto il piacere di stare con la famiglia. Finalmente è andata alla ricerca del tempo perduto. Ha letto i libri che non aveva mai sfiorato, ha recuperato lo sport che fingeva di non aver tempo di fare, ha cucinato insieme ai genitori e ha potuto dedicarsi ai suoi passatempi. Coloro che non erano irresponsabili, e sapevano che era meglio #stareacasa, hanno deciso che tanto vale approfittarne. Perché, ricordatevi, se non uscite dalla quarantena con una nuova lingua imparata, una nuova abilità affinata, il progetto dei vostri sogni cominciato, non vi è mai mancato il tempo, solo la disciplina.

Vi racconto un’altra storia
I poteri forti hanno diffuso il virus grazie al 5G!!! Nessuno ve lo vuole rivelare, è tutto un complotto!!!! Ma per fortuna la nostra pagina Facebook con neanche duecento follower ha trovato la verità. Vi sveleremo che il virus è stato creato in un laboratorio cinese e il laboratorio è stato finanziato da Soros per fiaccare i nostri naturali fluidi. Nel frattempo, un uomo di fiducia ha consigliato di iniettarsi Amuchina come vaccino.

Vi racconto un’altra storia.
Lunedì avevo un tema, ma mia sorella sotto maturità si è presa il computer per la sua interrogazione di filosofia e la mia prof non ha voluto sentire ragione. Quattro. I miei volevano mandarle una mail, ma da stamattina il Wi-fi ha smesso di funzionare. Prima dicevano che non c’era da preoccuparsi, tanto i voti non contavano nulla. Adesso ho sentito che forse quest’anno potranno bocciare.

Vi racconto un’altra storia.
Per anni avevo lavorato part time, ma finalmente ero riuscita a mettere insieme un’attività. Era stato un rischio, lo sapevo, ma speravo che i guadagni dei primi mesi avrebbero ripagato i miei prestiti. Adesso sono indebitata fino al collo. Non mi posso certo permettere il supermercato di lusso sotto casa mia né la spesa online. Ogni lunedì faccio cinquecento metro correndo con la paura di essere multata.

Vi racconto anche altre storie.

Da meno di un mese ero riuscito a vincere la depressione e a costringermi a uscire di casa ogni mattina. Ma quando sono uscito a fine aprile mi hanno multato, avevo violato i duecento metri.

Vivo con mio marito da dieci anni, e bene o male avevamo trovato un nostro equilibrio. Ora che siamo stretti nello stesso appartamento, ho paura che ricominci. Non ci voglio neanche pensare.

Sono stato picchiato. Non so da chi, non li ho visti in faccia. Dicevano che era tutta colpa mia e di quelli come me.

Io sono Internet.
Vi racconto una storia.
Scegliete voi quale preferite e dimenticatevi del resto.

Francesca

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