L’abbagliante indefinito

ad Aléxandros “Non fare caso a me. Io vengo da un altro pianeta. Io vedo orizzonti dove tu disegni confini.” — Frida Kahlo “Conserva questo segreto nel tuo cuore finché non verrà il momento in cui la natura di tuo figlio si manifesterà appieno. Allora sii pronta a tutto, anche a perderlo, perché qualunque cosaContinua a leggere “L’abbagliante indefinito”

Il mio cuore a Parigi

Una nuova dimensione Sto addentando un mochi, un tipico dolcetto giapponese — esperienza nuova e sconvolgente per il mio palato occidentale. Al primo morso, storco il naso. Una volta finito, mi chiedo quale sia il motivo del senso di viscidume che mi lascia: è molle, ma non come una gelatina, la gelatina è anche consistenteContinua a leggere “Il mio cuore a Parigi”

Inciampi involontari

AmoreIl mare dardeggiante sussurra marce di mortela carne compie la sua inesorabile ritiratalividicontinueremo a regnare sopra la polveredi me non resterà altro che un’ossatura. MenteLa proiezione termina. Le luci si accendono. Bulbi oculari svuotati. Storditi, stonati, stortati. Stretti si allacciano, disegnando proiezioni ortogonali, si almanaccano. Strappati, strizzati, stremati. Non voglio decidere. Idiosincrasia stordente. Disamina retrogradaContinua a leggere “Inciampi involontari”

Chiedimi se sono felice

“Fuori dal letto?”“Nessuno è perfetto”— Aldo e Giacomo in Chiedimi se sono felice Cosa succede quando racconti la storia di tre amici, delle loro disavventure e della loro rottura? Crei una delle commedie italiane più belle, iconiche, ironiche e amare del cinema italiano degli ultimi vent’anni.La storia di Aldo, Giovanni e Giacomo racconta uno spaccatoContinua a leggere “Chiedimi se sono felice”

Parlare senza dire niente

La mente e il linguaggio del corpo Siete seduti in metro, davanti a voi un anziano con la testa china si guarda intorno con gli angoli della bocca rovesciati. Vi sembra stanco, fino a che non notate la saldezza delle mani e vi dite allora: “sicuramente è triste”. Diventate improvvisamente consapevoli del fatto che nonContinua a leggere “Parlare senza dire niente”

Disarticolazioni traslitterate

Si scrive per guarire sé stessi, per sfogarsi, per lavarsi il cuore. Si scrive per dialogare anche con un lettore sconosciuto. Ritengo che nessuno senza memoria possa scrivere un libro, che l’uomo sia nessuno senza memoria. Io credo di essere un collezionista di ricordi, un seduttore di spettri. La realtà e la finzione sono dueContinua a leggere “Disarticolazioni traslitterate”

Le età della solitudine

Il davanzale della cucina è già contornato da una fila di lucine colorate. Tra i due vasi di terracotta che ospitavano un tempo la mia piccola piantagione di basilico c’è un binocolo: Anna lo usa di tanto in tanto per controllare che i cavalli, che pascolano liberi sulle montagne nei pressi della fattoria, non salganoContinua a leggere “Le età della solitudine”

L’intervista – George Turner

Dopo una giovane autrice, Enrico Luigi Giudici incontra George Turner, un fotografo naturalista conosciuto in Norvegia. Data “l’internazionalità” dell’evento, si propone l’intervista anche in inglese — che poi sarebbe anche la lingua con la quale l’intervista si è svolta. Grazie, buona lettura. Allora, come prima cosa ti chiederei di presentarti e raccontarci qualcosa di te.Ciao!Continua a leggere “L’intervista – George Turner”

Ancelle elettriche

English version Di recente, quando apro un giornale e leggo le notizie più recenti, sento la mia posa di analisi razionale e distacco emotivo frammentarsi, cadere e trasformarsi in qualcos’altro. Di recente mi sento crepitare. Vorrei poter fare qualcosa, qualcosa di più forte di una protesta, di più energico di una nuova legge, qualcosa che interrompa il corso degliContinua a leggere “Ancelle elettriche”