Riflessi nel blu e nel grigio

Playlist (Youtube e Spotify) fonti

Nell’articolo di apertura a questa rubrica abbiamo menzionato più volte l’infelicità che provano i giovani sudcoreani a causa della pressione ad avere successo, che si traduce in un rendimento scolastico eccellente, l’ammissione ad una delle tre università più prestigiose del Paese, e in un ottimo lavoro. Se però in quello lo sguardo era rivolto più alla reazione del gruppo musicale BTS a quelle problematiche sociali, in questo sarà sulla sua espressione di condizioni in cui si trova l’individuo non omologato, e quindi considerato fallito dalla società, fino ad arrivare a problemi di salute mentale.

Ricorrente nelle canzoni inserite nella playlist è la solitudine, affrontata ampiamente in Whalien 52, dal titolo emblematico: sono presenti la parola “alien” e un riferimento diretto alla balena 52-hertz, che canta ad una frequenza più alta rispetto alle altre specie di balena e sembra essere l’unica a farlo, perciò è stata descritta come la creatura più solitaria del mondo. Il soggetto della canzone è appunto una balena, che nonostante gli sforzi per far sentire la sua voce attraverso il vasto oceano non riesce a raggiungere le altre, è incompresa e nessuno sente il suo dolore, che quindi non può essere placato. La solitudine e la consapevolezza che la propria voce non raggiungerà mai nessuno potrebbero far ammutolire la balena, che però vuole mostrare il proprio valore e credere nella sua voce, e continua così ad esprimersi nella speranza di essere, un giorno, sentita e compresa, nonostante attualmente sia come un’isola abbandonata nell’oceano. Questa immagine ritorna in 140503 At Dawn di Agust D, alter ego di SUGA, rapper dei BTS. In questa canzone concisa ma intensa Agust D riflette, come potrebbe fare chiunque durante una notte insonne, sulla sua vulnerabilità, in particolare sul suo stato di disconnessione dal mondo e sull’opposizione tra il suo successo artistico e l’insuccesso nei rapporti interpersonali. Il rapper finge di non sentirsi solo, di stare bene, di essere forte, che è un atteggiamento ancora più comprensibile quando si considera l’attenzione che la società sudcoreana pone sulle apparenze, ma ammette di essere un’isola nell’oceano vasto e di non voler essere abbandonato. In The Last Agust D espone ancora di più le sue difficoltà ed è onesto verso gli ascoltatori: già nella prima strofa afferma che dietro l’idol di successo c’è una persona che si vede (ed è vista dalla società) come debole e pericolosa perché ha l’ansia sociale, un disturbo ossessivo-compulsivo e la depressione. Nel nominarle apertamente Agust D abbatte lo stigma sui disturbi e sulle malattie mentali, che è particolarmente forte in Corea del Sud tanto da trattenere le persone dal parlarne o dal cercare un aiuto professionale, e se nella canzone il rapper censura la domanda rivolta dallo psichiatra, “Hai mai —?”, tuttavia riporta la risposta affermativa e quindi non nasconde di aver vissuto un momento critico, che può essere dedotto dal pubblico, anche se non è esplicitato nel testo né riconosciuto dalla società.

In alcune canzoni i BTS non solo hanno affrontato condizioni come la solitudine e problemi di salute mentale, ma hanno anche provato a sostenere chi le vive. In So Far Away Agust D tematizza, nella prima strofa, il dolore di chi non ha un sogno come gli altri e si abbatte per aver creduto che la strada indicata da altri, come l’università, fosse l’unica giusta; nella seconda, la solitudine e l’ansia crescente di chi è bloccato, vede le altre persone andare avanti e arriva a sperare che tutto sparisca pur di non sentirsi più in quel modo. Nel ritornello però avviene una svolta nell’atteggiamento del rapper, che infatti augura agli ascoltatori di sognare, essere ispirati a creare per tutta la vita, superare le avversità e di avere un futuro brillante nonostante gli inizi umili. Il pizzico di speranza e di conforto trasmesso in So Far Away anche musicalmente ritorna in Blue & Grey sotto forma di chitarre e battiti cardiaci che rassicurano gli ascoltatori nonostante la canzone sia sull’ansia e sulla tristezza causate dall’esaurimento da lavoro ed espresse tramite i colori blu e grigio. Nell’introduzione le persone e il soggetto sembrano felici ma in realtà nascondono dietro un sorriso le emozioni blu e grigie, che si manifestano in lacrime. L’ansia e la tristezza prendono poi nella prima strofa la forma di un punto interrogativo blu feroce nella testa e di un’ombra che inghiotte l’io lirico, che spera di non essere divorato dalle sue emozioni. Nella seconda strofa si fa un riferimento più diretto all’esaurimento da lavoro: gli impegni e il successo sono rappresentati da una strada illuminata su cui il soggetto cammina ma che gli è estranea forse perché è diventato insensibile a ciò che fa1. L’ansia e la tristezza, diventate un grumo di metallo e un rinoceronte grigio, sono pesanti e imminenti, ma l’io lirico, se non le ignora2, adesso le guarda assente e non prova paura. Il tono (del soggetto nel testo e di RM nell’esecuzione del brano) ora si fa più deciso poiché l’io lirico ha accettato il grigio, la situazione che sta vivendo, ma riesce anche ad immaginarsi un futuro in cui tornerà a sorridere e ad essere felice e, implicitamente, invita anche gli ascoltatori, in cui la canzone è risuonata, a farlo. Il soggetto al termine della canzone è più tranquillo al punto di addormentarsi, e se durante il brano i BTS in vari punti hanno sospirato udibilmente per le emozioni blu e grigie, ora è la musica che sembra esaurirsi in un sospiro di sollievo come farebbe una persona dopo essersi sfogata alla fine dell’ennesima giornata estenuante.

Nella loro musica i BTS hanno trattato di salute mentale, in maniera diretta rompendo il silenzio in cui la società sudcoreana l’ha avvolta, ricorrendo a metafore efficaci come quella della balena o dei colori blu e grigio, e riferendosi al loro passato. Le loro esperienze personali possono però essere condivise dal pubblico, che ancora una volta trova nei BTS un riflesso del proprio dolore e una fonte di conforto e di ispirazione, che risulta genuina perché il gruppo non minimizza gli ostacoli in cui possiamo imbatterci, ma anzi li riconosce e ci comprende.

Michela Guerra

1Un’altra canzone che affronta l’indifferenza nei confronti del proprio lavoro, o meglio, la paura di arrivare a non provare nulla facendolo, è Black Swan, di cui consiglio l’ascolto. Indietro
2La metafora del rinoceronte grigio è utilizzata in economia per descrivere un evento critico molto probabile e tuttavia ignorato. Indietro

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