Voci dall’Aldilà

Buongiorno (o buonasera) cari lettori. Oggi vi scrivo per anticipare quello che sarà l’argomento della mia prossima rubrica, che ci accompagnerà per i prossimi tre mesi con altrettanti articoli.
Come ben sapete, il mio ambito d’azione preferito è sicuramente l’antichità, studiata ed analizzata sotto vari aspetti e sempre con un occhio di riguardo verso la sua attualizzazione.

L’argomento di cui voglio trattare questa volta è proprio l’evoluzione di alcune figure e concetti che esistono da millenni e che tutt’ora sono presenti nel folklore moderno.
Mi riferisco in particolare ai protagonisti dell’Oltretomba greco. Da Caronte alle Moire, analizzerò nel dettaglio le loro caratteristiche antiche, nonché tutta la tradizione letteraria che le circonda, per poi arrivare a descriverli nelle loro vesti odierne.

Moltissimi sono i punti in comune che si sono conservati e in questa ricerca che ho portato avanti durante il mio Erasmus, quando ero a stretto contatto con la Grecia contemporanea, ho potuto constatare quanto il mondo greco in particolare sia estremamente conservativo.
In realtà non si tratta che di esempi lampanti ed evidenti che vanno a supportare la tesi per cui alla fine quel passato che vediamo tanto lontano ed estraneo è ancora con noi, in modo più o meno velato: è ancora qui, vivo più che mai.

In questo senso, dunque, l’antico e i suoi elementi non diventano altro che un semplice punto preciso su una linea temporale che non ha un inizio né una fine. Se ci sforziamo dunque di far crollare il tempo e di affiancare le due immagini, di antichità e contemporaneità, ci renderemmo immediatamente conto di quanto non siano che tappe di un percorso in realtà unitario.

Nel mio primo articolo, il protagonista sarà il traghettatore Caronte – ancora presente nel folklore come figura di spicco. Egli abbandona ora però il suo ruolo secondario per usurpare Ade e diventare il Dio della Morte, o ancora meglio, il Diavolo.
Nel secondo articolo parlerò invece delle Moire, Cloto, Lachesi e Atropo, che oggi come allora governano i destini e scrivono le nostre vite. Il filo e le forbici sono ancora i loro simboli, esse continuano ad esistere accolte dalla tradizione cristiana.
L’ultimo articolo analizzerà la figura di Persefone (e in parte Demetra) come divinità ctonia, causa del ciclo delle stagioni e che ancora è sovrana dell’Aldilà.

Annulleremo insieme il tempo che separa la versione passata e la versione presente di queste figure, che verranno poste una a fianco all’altra, come immagini gemelle; noteremo le piccole differenze e le grandi similitudini, per dimostrare ancora una volta come tutto torna ciclicamente e mentre cambia tutto, non cambia mai niente. 

Laura

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