Il traghettatore del mito

Charos è il suo nome. Tanto nel greco antico quanto in quello moderno si è mantenuto esattamente uguale nel corso dei secoli – eppure, la sua traduzione è profondamente cambiata.Quando oggi si nomina Caronte, non si fa più riferimento al traghettatore infernale, bensì al Diavolo. Charos oggi indica il “dio degli inferi” cristiano, ossia Satana.Chiaramente,Continua a leggere “Il traghettatore del mito”

Atto primo

Camille Immagino sia liberatorio, essere liberi di essere nessuno. Se dimenticassi sul marciapiede un mozzicone di sigaretta, chi se ne accorgerebbe?Sarei in grado di perdere il treno pur di fumare. Di guardare le porte chiudersi e le attese future. Ci sono posti, a Roma, che nessuno conosce. L’anno scorso, mi ricordo bene, ho portato CamilleContinua a leggere “Atto primo”

Come si scrive “Auschwitz”

A scuola, ogni 27 gennaio, in occasione della giornata della memoria, a prescindere dall’attività svolta, sia essa un incontro con un sopravvissuto, la lettura del monologo di Shylock o di un brano tratto da L’amico ritrovato, oppure la visione di un documentario sulla Shoah, i ragazzi alla fine dell’attività non pongono mai domande, rivelando curiosità.Continua a leggere “Come si scrive “Auschwitz””

Verso di sé

“Anche se non arriverai neppure a metà del percorso non importa, perché stanotte tu sei allo stesso tempo il corridore e il traguardo.” – David Grossman Centomila. Poco più di un mese. Entro il quinto anniversario del blog, oppure subito dopo. Queste, rispettivamente, le visualizzazioni totali da quel 22 ottobre 2016; il tempo che più o meno ci servirà perContinua a leggere “Verso di sé”