Tra deterrenza e minaccia

Bomba atomica. Il termine fa rabbrividire chiunque, riporta a una sola immagine in bianco e nero. Hiroshima e Nagasaki completamente carbonizzate; si percepisce il caldo di agosto a peggiorare una situazione già di per sé infernale. Comunque venga proposta, questa immagine non ha doppi sensi: è la brutalità umana, nient’altro. Chi non l’ha vissuta non può... Continue Reading →

Il fregio di Beethoven

«Der Zeit ihre Kunst, der Kunst ihre Freiheit»[1] 12 gennaio 2022. Visito una mostra a Palazzo Braschi, Roma. Si chiama “Klimt. La Secessione e l’Italia”, ci sono oltre  200 opere – delle quali 49 di Klimt, tra dipinti, disegni, manifesti d’epoca e sculture. 14 diverse sezioni: dalla Vienna del Novecento a “La sposa”, una delle... Continue Reading →

Riscrivere la storia: nero

È necessario dare una nuova tinta alla storia che conosciamo (o pensiamo di conoscere) per come ce la insegnano a scuola. Negli articoli della mia rubrica ho scelto tre colori per dipingere le storia con un colore diverso. Greci, Romani, Medioevo, Età Moderna, Età contemporanea: sembra tutto così ordinato e semplice, ma le storie più intriganti... Continue Reading →

Frammenti di sé

"L’azione e il discorso sono ciò che “cominciano”, sono un atto di affermazione della libertà che rievoca automaticamente la possibilità del rischio. Tale rischio implicato dall’azione e dal discorso è legato alla responsabilità morale come misurazione delle conseguenze, e questo tipo di attitudine richiede “coraggio”, una virtù che «è praticamente già presente in ogni volontà di... Continue Reading →

Di cosa parliamo quando parliamo di matematica

English version here Per anni sono ritornata col pensiero a quel verso di Emily Dickinson. Dì la verità ma dilla sghemba. Il successo sta nel cerchio. Cosa significa dire la verità sghemba? Nella poesia, sembra significare che la verità è troppo vasta e dunque gli esseri umani la possono digerire solo sbilenca. Ma col tempo... Continue Reading →

Fuggiamo via da qui

“Fuggiamo via da qui.”Il rumore sordo dei loro passi si perde nella quiete della notte, accompagnato dal lontano eco degli undici rintocchi di campana. Lia continua a camminare piano. “Perché?” chiede, la voce impastata di sonno.“Perché no?”, ribatte Batta. “Qui non c’è futuro né per me, né per te. E se aspettiamo che ai tuoi... Continue Reading →

M il figlio del secolo

A cent’anni dalla marcia su Roma, Mussolini calca il palco del Piccolo Teatro Strehler in M Il figlio del secolo, spettacolo teatrale diretto da Massimo Popolizio e tratto dall’omonimo libro di Scurati. In tre ore, lo spettacolo narra l’ascesa al potere di Mussolini tra il 1919 e il 1925, anno dell’omicidio di Giacomo Matteotti, e... Continue Reading →

Edificazione di una scelta

Le pareti del cervello non hanno più finestreI colori del buio Ascolto un album mistico. Che schifo, non avrei dovuto iniziare a scrivere. Il problema è che quando inizi poi fatichi a fermarti. Le dita digitano in automatico, scivolando sinuose sulla tastiera. Alzo la musica al massimo per non pensare. Dicevo, che schifo. Tutto è già stato detto, tutto... Continue Reading →

Accoppiamoci

A volte basta ascoltare per capire come andranno le cose tra le persone. Ascoltare e magari annotarsi le parole. A quel punto non sarebbero più solo frasi al vento, bensì lapidi o copioni teatrali; ogni frase pronunciata alla leggera, o sparata là perché tanto verrà dimenticata, a quel punto rimarrebbe inchiodata. Anzi, in qualche misura,... Continue Reading →

Ode al cantautore

Ode a Fabrizio De André/ di certo non uno come me/ che sono un surrogato/ prodotto dal mercato/ che vive solamente di cliché. Così scrive Brunori Sas nella sua Ode al cantautore. Manifesto eloquente dell’artista del suo tempo, che si muove a tentoni tra le urgenze di una spietata fruizione.È naturale pertanto domandarsi cosa resti... Continue Reading →

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