La bottega delle poesie

Partiamo – come spesso si dice – dai numeri.
Giorni di apertura del bando 2020-21: dall’1 febbraio al 15 aprile.
Giorni di apertura del bando 2021-22: dall’1 marzo al 15 aprile.
Poesie ricevute l’anno scorso: 172 (visto il totale di 74 giorni, 2.32 poesie ricevute al giorno di media).
Poesie ricevute quest’anno: 152 (dato un totale di 46 giorni, 3.30 poesie ricevute al giorno di media).
Poesie premiate l’anno scorso: 19.
Poesie premiate quest’anno: 28.
Poesie pubblicate da parte di giurati/altri ospiti nel 2021: 3.
Poesie extra-concorso, da parte di giurati e (forse) non solo: minimo 6, massimo 9.
Illustrazioni totali pubblicate a maggio 2021: 28.
Illustrazioni previste nel mese che ci aspetta: 49.
A questo si aggiunga anche la grande novità di questa edizione: 8 letture di poesie da parte di una compagnia di attori – la Compagnia del Ricalcolo – per 8 delle 28 poesie premiate.

Tutto ciò – è evidente – significa una cosa sola: che numero di partecipanti, numero di poesie ricevute al giorno, numero di poesie premiate, numero di illustrazioni e contributi atti a impreziosire il testo sono, notevolmente, aumentati. In particolare, c’è stato un aumento del 40% di poesie ricevute (un numero di poco inferiore con poco più della metà del tempo di durata del Bando) che ci ha davvero inorgoglito e reso felici, anche perché – ed è questo che la Giuria vuol dirci, premiando più poesie dell’anno scorso – ad aumentare non è stata solo la quantità, ma anche la qualità dei componimenti ricevuti. Come l’anno scorso, con una procedura assai assodata, i testi hanno raggiunto i giurati sotto la tutela dell’anonimato, per non rischiare di condizionare il voto qualora il giurato conoscesse l’autore. L’unico dato fornito ai giudici, nel rispetto del distinguo fra under e over 26, è stato appunto quello relativo all’età – null’altro. Ma visto che di questo e molto altro leggerete la Nota della Giuria (scritta da Pietro De Nova e firmata anche da Diana Manea e Paolo Zanardi, gli altri due giurati), passiamo a ciò che è specifico di questo editoriale, e cioè l’annuncio dei vincitori: al primo posto del Concorso sezione “under 26” si è qualificata Carla Marzo (che ha già pubblicato un articolo con noi, Litterae non dant panem, e firmato sotto all’articolo scritto da chi digita ora queste parole in occasione del Ddl Zan, Aspettare che il momento arrivi) con #1, mentre al primo della sezione “over 26” abbiamo Daniele Beghé, con La banalità del traffico. A queste si aggiungono i nomi degli autori di cui pubblicheremo una piccola silloge: Gabriel Ascencio Morales, con 4 testi, per la sezione dei più giovani – i testi di questo autore, fra l’altro, sono in inglese – e un nome non nuovo al blog: Simone Consorti, di cui verranno pubblicate addirittura 7 poesie.
(Sia detto fra parentesi che la presenza, quest’anno come l’anno passato, fra i premiati di due autori che erano già stati coinvolti dal blog, non può farci altro che piacere, ed essere chiaro indicatore della qualità a cui aspiriamo ogni giorno, dal momento che – per l’appunto – la Giuria non sapeva certo di star premiando autori già adusi alla pubblicazione qui.) Oltre a queste, c’è posto anche per una menzione speciale della Giuria: un testo chiamato Nuovi inizi (firmato da Grazia Rosato, autrice di 17 anni che prima aveva scelto l’anonimato – per questo l’immagine) che è stato voluto menzionare a parte dagli altri 14 componimenti che, oltre a questi 14 (uno di Carla, Daniele e appunto quello anonimo, più i 4 di Gabriel e i 7 di Simone), completano il quadro. Questi altri 14 testi ritenuti dalla Giuria meritevoli appartengono a: Carla Marzo e Daniele Beghé, ancora una volta, e oltre a loro Giancarlo Baroni, Marco Cavallero, Giovanni Rossi, Sofia Palumbo e Fabio Buoncore.
Di questi 28, come dicevamo, quelli che sono stati ritenuti essere i migliori 8, oltre all’illustrazione che tutte le poesie riceveranno, verranno anche interpretati dalla compagnia teatrale di cui sopra e diffusi tramite reel sui canali social del blog.

Oltre a questa marea di poesie, se ne aggiungeranno 3 di Paolo Zanardi e 3 di Pietro De Nova, due dei tre membri della nostra Giuria; e un’intervista ad Alberto Bertoni, che qualcuno di voi ricorderà dall’evento Poesia e voce. Parlare i versi (organizzato sulla nostra pagina Facebook a 48 ore dalla chiusura del Bando), dal momento che era il nostro, come l’abbiamo chiamato, “ospite speciale”.
Insomma: per usare un’espressione gergale che ben si attaglia sia dal punto di vista quantitativo sia da quello qualitativo è che a maggio, su Bottega di idee, avremo tanta, tanta, roba. Ma – aggiungiamo subito, con convinzione – roba bella, cioè di qualità. Di qualità come il messaggio che vogliamo mandare: perché se il premio non è in denaro, ma nella pubblicazione stessa e negli arricchimenti che essa prevede (le illustrazioni e le letture), è perché siamo davvero convinti che – ed è con questa frase che concludiamo, lasciandovi a tutto ciò che vi aspetta e di cui vi abbiamo parlato –, come scriveva Robert Ranke Graves,

“Non v’è denaro nella poesia, ma del resto non v’è nemmeno poesia nel denaro.”

Federico

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