Sguardi di poesia

*avviso al lettore: nella versione mobile appaiono sopra le illustrazioni e sotto le poesie a cui si riferiscono (il mancato stacco fra queste non è modificabile da noi in alcun modo). Per visionarle a fianco delle stesse, ma anche per una più completa e gradevole fruizione in generale, vi basterà attivare la visualizzazione desktop – cosa che vi consigliamo fortemente per vedere le immagini a fianco del testo, posto il fatto che la visualizzazione da computer resta comunque preferibile. Specifichiamo infine che, per evitare a capo fuorvianti (nella versione desktop) rispetto agli originali, abbiamo uniformato i font delle poesie, rimpicciolendolo a seconda delle necessità. Grazie.

Ti ho dato appuntamento senza dirtelo, Simone Consorti (illustrazione di Bianca)
Ti ho dato appuntamento senza dirtelo
e sono qui in anticipo da tanto
perché so che non verrai
ma non so quando


La banalità del traffico, Daniele Beghè (illustrazione di Jorge)
La logistica sembra una forma spicciola 
di logica, una banalità
che torna nel rigiro dei corrieri,
nel trasporto intermodale che ci avvolge.
Una piattaforma, un transit point,
un camion che arriva in una baia
di cemento armato, 
che attende un muletto
per lo sbarco, in una Normandia 
che non salva alcun soldato.
Il codice a barre, la falsa contabilità
delle emissioni, 
il picking vocale, l’etichetta che manda
segnali, la lettera di vettura, il sincronismo efferato degli europallets.
La norma tutto prevede e tutto permette
alla cooperativa 
del polo logistico integrato
nel paesaggio padano,
con sede, legale, in Romania. 
Si occultano dietro acronimi
i gestori di questa vita agra,
del traffico che mai si ferma,
del lavoro che non rende liberi.


Grass and cities, Gabriel Ascencio Morales (illustrazione di Lara)
The grasslands clap excitedly
at the performance of the winds.
It is elegant and arrogant,
beautiful and terrible,
and it is the softness of light
and the chaos of whirlwinds.
The sporadic grasses of the cities
refuse to clap.
They are the hermits
of a dead religion
in a rotting temple.
They have the virtue of vice,
the gifts of hedonism,
a covenant with concrete.
The humbling winds please only
the windowpanes of skyscrapers,
a daily reminder
of a grass that’s long forgotten.


#1, Carla Marzo (illustrazione di Alice)
Sbuffi di fumo 
e aliti d’alcool 
consumano il cielo 

Calca di corpi animali 
ma non mi si nega 
il passo 
(gentilezza per il mio 
corpo femminile) 

Voci mi inseguono 
complimenti – insulti 

Il duce è fesso, il culo è mio
– questo dovreste imparare


Nuovi inizi, Grazia Rosato (illustrazione di Giulia)
Difficili i nuovi inizi
Difficili quando si è soli
Ora allunghi la mano 
Subito cade nel vuoto
Ti disintegri, la tua pelle lisa 
la senti staccarsi dal corpo
Attenta, non cadrà a terra 
Sei circondata  dalla crisalide dorata
Già  si vedono i colori delle tue ali
mescolarsi con il cielo.
Appesantite le gambe dal sonno perso
alleggerito lo spirito dal cuore leggero.

a cura di Federico

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